The Merlo. Quando il talento incontra Twitter e sposa il Trash.

Twitter è quel luogo magico dove l'amore per il Trash accomuna il 90% dei suoi iscritti che amano affrontare la vita con leggerezza ed ironia.
Ho idealizzato forse troppo l'universo dell'uccellino azzurro?
Sarà ma ve li ricordate i primi tempi in cui sulla concorrenza era tutto un "Doccia Time"?  
È stato allora che decisi di prendere un po' d'aria da casa Zuckerberg e cominciare a frequentare più assiduamente quell'universo fatto di 140 caratteri.
Un luogo dove puoi essere te stesso senza vergognarti di guardare soap opera come Un posto al sole e venerare la Sciarelli e quei mercoledì sera fatti solo di Chi l'ha visto. Un luogo dove essere un fedele fan di Maria De Filippi è quasi d'obbligo e il contenuto e le parole contano e devi saperle usare e dosare.
Così tra un cinguettio e l'altro nel corso di questi anni ho avuto il piacere di stringere rapporti con moltissimi utenti con le mie stesse passioni, con alcuni persino una bella amicizia. 
Qualche mese fa mi sono imbattuto in uno che, a mio modesto parere, ha saputo sfruttare il suo talento ed estro creativo partendo da un'idea semplice ma al tempo stesso geniale riuscendo a farne del business. Motion designer con la passione per il trash ha incominciato a disegnare e vendere attraverso uno shop online gadget d'ogni sorta raffiguranti le regine dell'enterteinment che hanno fatto la storia della tv generalista italiana e del suo meraviglioso grottesco universo. 
Dalla Clerici e la sua "borra" passando per la Ventura e il suo "Ci sarà un tour?" fino alla Marcuzzi e il suo "Alviiiin!" non manca proprio nessuna. Tazze, tappetini per il mouse, cuscini e t-shirt le creazioni The Merlo sapranno colorare e arredare le vostre giornate e la vostra casa con quel sano tocco kitsch che non deve mai mancare nella vostra vita.
È con immenso piacere che cedo la linea a te caro Gianmerlo, presentati ai nostri lettori!


Ho 28 anni, ne dimostro 34, me ne sento 65.
Tecnicamente sono un motion designer ma preferisco definirmi "grafico" che mi sa più di artiggiano della qualità, uno che si sporca le mani insomma. Il mio lavoro è anche la mia passione, perciò quando mi stacco dal computer dell'ufficio mi attacco a quello di casa e continuo a disegnare. Fin da piccolo mi definivano in primis un rompipalle e poi un teledipendente, entrambi aggettivi che ancora oggi mi rispecchiano. Solo che ormai per questione di tempo, e per colpa di Netflix, di tv ne guardo sempre meno, ma quel poco che seguo è comunque il nazional-popolare, che alcuni definiscono "trash" ma che io definisco "vita". L'idea di un merchandising con le regine trash della tv nasce da tale passione, e dal fatto che comunque stavo realizzando questa serie di illustrazioni per i fatti miei, come puro divertissement. Finito il primo disegno, mi sono ricordato di alcuni utenti di Twitter che usano il social per promuovere i propri lavori, e allora mi sono detto "massì proviamo". Poi ho pensato che sarebbe stato ancora più divertente farci delle magliette, delle tazze, dei gadget... Solo che non avendo molto spirito imprenditoriale, ed essendo pigro al cazzo, mi sono poggiato su una piattaforma che fa tutto in automatico. Society6 appunto. Che è una figata, ma non mi permette di abbassare più di tanto i prezzi. E stacce. Quello che sto portando avanti quindi è una specie di esperimento. Senza pretese eh, vediamo come va e come reagiscono i followers, poi quando mi annoio tiro già tutto ed "elaboriamo il lutto con un Amen" (cit. del vate). 
IL TRASH È "Trash sono Mike Buongiorno e Loretta Goggi che si odiano per due ore filate di diretta. Trash è la Clerici che continua a ripetere "la borra" senza capire un accidente. Trash è l'andare a nero su un ex presidente del consiglio che sembra esserti morto lì in studio. Trash è già solo "voglio dedicare una spaccata" senza che poi ti sfracelli a terra. Trash è Jeansy, musa ispiratrice, che se non la conoscete dovete fare i compiti. Per me il trash ha la stessa funzione dell'arte, quella bella, quella che mi prende. Perché crea una distorsione dal reale, che il più delle volte è noioso, monotono (almeno il mio). Questo stacco mi permette per un attimo di trasferirmo in un posto bellissimo, dove tutto è divertente, fuori dagli schemi. Oh, non per niente "trash" sono anche Cattelan, John Waters, Sabrina Salerno, e allora checazzo una sua valenza culturale ce l'avrà."

Acquista qui www.society6.com/themerlo





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