Dolce e Gabbana: Devozione, religiosità e famiglia ● Menswear f/w ’13-‘14

DOLCE & GABBANA. COLLEZIONE UOMO AUTUNNO INVERNO 2013-2014.

Questa volta la parola d’ordine per Dolce & Gabbana pare essere stata “devozione”. 
Dall’allestimento in pieno stile “processione" , con tanto di Madonnina illuminata al centro della passerella, fino all’utilizzo delle stampe.
E se qualche anno fa i due stilisti optarono per le immagini di alcuni divi di Hollywood, questa volta a farla da protagonista ritroviamo a gran sorpresa le effigie di noti santi. 
Fieramente stampate su t-shirt, over size.  
Da Santo Stefano a Santa Teresa passando per San Damiano ce n'è per tutti i devoti!
E non ho dubbi nell'affermarvi che, fede a parte, diverranno certamente " capi must have" per numerosi fashion victims.

Ma la devozione principale è ( e in questo caso deve essere) a quella sartorialità e i suoi tagli, ai pregiati tessuti quanto alla certosina ricerca dei dettagli. A quei ricami a tombolo, che i due stilisti, nelle ultime stagioni hanno saputo rendere preziosi protagonisti. 
A mio avviso tanto da riuscire ad incantare come in poche altre collezioni, avversarie.

Devozione anche e soprattutto alla famiglia nella più antica delle sue visioni o se preferite versioni. 
Impregnata d'una religiosità pagana, per certi aspetti romantica, ma senza dubbio d'altri tempi.
La ritroviamo, ad esempio, in quelle medagliette ricamate sulle canottiere di lana che ci rimandano ad una delle più antiche tradizioni pagane, .
quando le nonne o le mamme amavano ricamare "santini porta fortuna" sugli indumenti dei propri nipoti e figli affinché li proteggessero quotidianamente. Ma questa volta fanno bella mostra senza nascondersi!

Ma è certamente al Made in Italy, oltre che alla amata Sicilia, che i due stilisti - fieri - italiani, sono maggiormente devoti e fedeli.
Così da realizzare, a mio avviso, collezioni che amano impregnarsi di un buon, sano e fiero patriottismo. 
Decisamente d’altri tempi pure questo.


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