Le seducenti geometrie di Simone Rainer (Interview)

Simone Rainer, Classe 1985, giovane designer nato a Vipiteno, un piccolo centro situato in provincia di Bolzano. Abbandonata l'idea di frequentare la facoltà di matematica si trasferisce alla volta di Milano con l'aspirazione e il desiderio di sperimentare le proprie capacità, dar sfogo alle proprie passioni, nel settore dell'abbigliamento. Da lì gli studi di specializzazione grazie alla frequenza di un corso di moda con numerosi laboratori di sartoria e che gli hanno permesso di collaborare con svariate aziende italiane ed estere. E' lì che Simone concretizza e riscopre la propria passione per il mondo degli accessori e in particolare per la pelle, materiale che lui stesso ama definire vivo "perché ha la capacità di cambiare nel tempo e portarne i segni, per accompagnare nella sua trasformazione il proprietario dell’oggetto." 

Le sue borse esclusivamente rivolte ad un pubblico femminile sono una sapiente commistione di manualità, tradizione e geometria.
Per la stagione autunno/inverno ’12-'13 la collezione dal titolo “Cum grano salis” è composta da 5 modelli di borse dalla forma triangolare totalmente bianche. Questo perché ispirate a quell’ingrediente alchemico, il sale, che dà sapore alle cose, perciò indispensabile. Bianco come la neve o le imponenti montagne delle saline siciliane. Una collezione abbagliante quanto candida, capace di ipnotizzare per forme e lavorazioni.
Inoltre un omaggio all’arte della concia, alle sue tradizioni ed origini che si dispiega anche nella Collezione Primavera - Estare 2013. In quest’occasione l’ispirazione arriva pensando al corpo umano, all'anatomia, al suo mistero. Ritroviamo cerchi, triangoli o pentagoni dalla soffice pelle e dai colori intensi come il blu o il rosso del più prezioso rubino. S'innestano trame come fossero vene ed arterie.
Come se stessero pulsando si schiudono grazie a quelle curiose aperture paragonate a "dorati binari”. Logiche di incastri, per oggetti dal misterioso meccanismo, come organi dei quali si prova a capirne il funzionamento. Al loro interno buie fodere ispirate ai neri fondali del dipinto "Lezione di anatomia del Dottor Tulp” del pittore olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn, appartenuto a quel periodo che gli storici dell'arte chiamano "Secolo d'oro”. 
Incuriosito da quella capacità che Simone Rainer possiede di vedere aldilà di un semplice oggetto e da quell’audacia ed intelligenza che adotta nel proporsi al pubblico, ho deciso di porgli alcune domande...

Diciamo che hai corso un bel rischio nel decidere di dar vita al tuo marchio in un periodo storico ed economico decisamente complicato per il nostro paese… Quali e quante difficoltà hai dovuto affrontare?

Sono del parere che se una persona aspetta sempre il momento storico perfetto o positivo rischia di non partire mai. Credo che un po' di incoscienza spesso possa risultare vincente, oltre che è nei momenti storicamente e economicamente più' critici che le novita' hanno più possibilità di essere recepite e di crescere. Sono nei momenti critici che le persone sentono la necessita' di spostare sguardo e testa su cose nuove e distrarsi respirando aria fresca.
Il mio progetto poi per quanto nato italiano ed ancora molto a dimensione di questo paese, vive pero' di un'anima ed un estetica molto più' internazionale, ammiccando al design e alla ricerca del nord europa e con pretese di distribuzione estera che con questa terza stagione inizia a prendere forma.
Le difficoltà sono tante nel poter strutturare un progetto e farlo vivere, ma credo che più' di pensare a quelle, in una situazione di start up come la mia possa essere più' interessante pensare e focalizzare l'attenzione sulle soddisfazioni che lo stesso porta. 
La difficoltà maggiore comunque, che io chiamerei sfida, e' quella però di crearsi un proprio mondo, che risulti inedito, riconoscibile e avere la capacita' di mantenere un’identità chiara nel tempo. 

L’ispirazione: da dove arriva?

L'ispirazione iniziale e' sempre la geometria e l'applicazione della proporzione aurea sia negli oggetti stessi, sia nei mondi di riferimento ai quali dedico le varie stagioni, o come amo chiamarli io: "i capitoli di uno stesso libro". La sezione aurea appunto e' chiave di lettura di tutto lo sviluppo del progetto e diventa metro di misura di funzioni reali da poter dare alle borse. Funzioni reali, pratiche, delle quali una donna ha bisogno e ricerca in una borsa. Mi guardo attorno tutti i giorni e cerco di capire ed immaginare che cosa le persone possano volere o di cosa possono aver bisogno.
Da li' ragiono poi sui materiali, veri protagonisti della mia collezione, sempre ragionando su una matericità primordiale, magnetica e sensuale.
In quest'ultimo passaggio amo farmi ispirare dall'arte contemporanea, dalle strutture e texture dei materiali stessi, dai colori che propone la natura, campionati in maniera fredda e precisa.  

La cliente tipo di Simone Rainer è… 

... Una donna sicura di se' e sensibile da poter essere affascinata da oggetti che al loro interno racchiudono (per forma e dimensione) una proporzione sinonimo di bellezza, non solo estetica, ma altrettanto intellettuale. Una donna che ama affascinare e sorprendere.

Cosa si prova nel vedere qualcuno sfoggiare una tua borsa?

Felicita' e soddisfazione. Vedere il proprio lavoro nella mani di una donna é un appagamento enorme, é come aver raggiunto un punto d'arrivo. Sapere che quell'oggetto che hai creato da quel momento accompagnerà una persona in vari momenti, giorni, situazioni. E' come se la borsa prendesse realmente vita entrando a far parte della vita di qualcuno.
Spring / Summer Collection 2013 Ph: Daniele Fragale

Hai mai pensato di produrre anche una linea dedicata ad un pubblico maschile?

Diciamo che una linea maschile e' un mio desiderio da molto, sia per desiderio personale, sia per richieste da parte di un pubblico maschile che a oggi non riesco a soddisfare.
La mia estetica così pulita poi, mi permette di muovere l'asse uomo/donna in maniera molto veloce e su questo attualmente sto lavorando. Posso anticipare quindi che per la prossima collezione invernale sto creando delle borse che possano soddisfare entrambi i sessi. Non vedo l'ora di poter testare io dei primi campioni.

Da giovane designer quali consigli ti senti di dare a chi come te desidera intraprendere il tuo stesso percorso?

Il consiglio che posso dare e' sicuramente quello di munirsi di tanta pazienza, passione e curiosità. Allenare la capacita' di vedere al di la' di un semplice oggetto, avere la voglia di chiedersi come e' fatto e la sensibilità di percepirne i dettagli.

Il più bel complimento e la peggiore critica che hai ricevuto?

Il più' bel complimento e la peggior critica credo siano state fatte contemporaneamente nel momento in cui mostrata la collezione e' stata definita come un mondo fatto di un estetica assolutamente nuova, rivoluzionaria e fuori da le attuali logiche di mercato, tanto lusinghiera come cosa, quanto l'espressione stessa era stata usata per sottolineare un progetto sterile e senza futuro commerciale. 
"Cum grano salis" Fall/Winter Collection 2012/13 Ph: F.R.U

Visit the website: www.simonerainer.com
- Simone Rainer Portraits by Ivan Muselli

Pages