Missoni incontra Almodóvar ed io riscopro me stesso.

Era un giorno di Dicembre di tredici anni fa... Un film. Un ritratto lontano anni luce dal mio mondo eppure a tratti così autobiografico. Senza saperlo da quel momento “Tutto su mia madre” avrebbe cambiato e al tempo stesso inaugurato una delle fasi più importanti della mia vita.
Da lì in poi, in un crescendo emotivo ed effettivo, Pedro Almodóvar sarebbe diventato il mio regista preferito. Colui che mi avrebbe spinto a studiare Cinema all’università e colui che con le sue pellicole, le sue donne ed i suoi originali e sensazionali monologhi, avrebbe aperto la mia mente a nuovi orizzonti caricandoli di struggente emotività. Da quel giorno l’uomo nero lasciò definitivamente la buia mansarda della mia infanzia lasciando spazio all'adolescenza. Al suo addio, tra le bianche pareti e gli scatoloni impolverati, riecheggiava imperante una frase: “ Uno è più autentico, quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stesso.”
...
Era un giorno di Giugno dello scorso anno... Arrancavo tra party in città e serate tra amici, nella speranza di superare quello che non fu un periodo propriamente roseo della mia vita. Il blog aveva incominciato a darmi qualche piccola soddisfazione, ma mai avrei immaginato che da lì a poco mi si sarebbe presentata l’occasione di assistere ad una sfilata di moda di uno dei miei brand preferiti di sempre. Una lauta ricompensa, oserei dire, per il duro lavoro svolto. Una piccola, grande soddisfazione.
Io,  a tutt’oggi così poco eccentrico e lontano anni luce dai numerosi e famosi fashion blogger come BryanBoy e Chiara Ferragni.
E così alla volta di Milano in compagnia di un’amica speciale e grazie all'immensa disponibilità di Elisa Bellagente (Ufficio stampa Missoni), avrei assistito alla sfilata di moda di Missoni per la stagione primavera/estate 2012. Un momento magico che mi catapultò d’improvviso nell’affascinante calderone del fashion system. Così inesperto e così emozionato, a tratti impaurito. Ancora Io, un giovane provinciale tra mostri sacri come Ottavio Missoni e sua figlia Angela, la splendida Margherita e l’irriverente Anna Dello Russo. E la lista potrebbe continuare e continuare.

Rossy De Palma
Così quando pochi giorni fa ho appreso la notizia dell’incontro tra Pedro Almòdovar e la famiglia Missoni proprio per la realizzazione dell’ultima campagna pubblicitaria P/E 2012, l’emozione è stata tanta, indescrivibile.
Affidando gli scatti al fotografo Juergern Teller nel famoso e suggestivo locale di Madrid “Villa Rosa”, il sodalizio tra la famiglia reale della moda italiana e lo stravagante regista madrileno prende vita. Insieme alla stilista Angela Missoni e le figlie Margherita e Teresa, la top model Maria Carla Boscono e le attrici Rossy De Palma (autentica icona Almodovariana dai tratti “picassiani” e protagonista di numerose pellicole tra cui “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” e “Kika, un corpo in prestito”) e Blanca Suárez, classe 1988 e nuova arrivata in casa di Pedro nonché protagonista dell’ultima fatica cinematografica “La pelle che abito”. Scatti colorati, allegri e al tempo stesso passionali proprio come le donne di Almodóvar, proprio come le ineguagliabili creazioni senza tempo della maison Missoni.

Blanca Suárez

Pedro Almodóvar con Angela Missoni a sinistra e Rossy De Palma a destra.
Mariacarla Boscono

Pages