Fashion Icons ● Andrea Ravieli: Un giovane amante della vita alla conquista del fashion system


Ha incominciato a scrivere il suo blog alla giovane età di 15 anni. Da allora è riuscito ad appassionare lettori e conquistare personaggi che contano nel panorama del fashion system. Guadagnatosi una personale rubrica sul famoso portale Swide.com gira il mondo tra party esclusivi e sfilate di moda. Ma attenzione a definirlo un fashion blogger, Andrea Ravieli è un giovane amante della vita che coltiva le sue passioni con intelligenza e determinazione. Ho deciso quindi di intervistarlo per conoscerlo un pò più da vicino...

Dovendoti presentare ai lettori di Modaholic: Chi è Andrea Ravieli?

Bella domanda! Anche se molti non ci crederanno non sono il tipo che ama parlare molto di sé… quello che faccio indubbiamente racconta una minima parte di quello che sono e nel tempo ho notato come le persone spesso abbiano un'idea sbagliata sul mio conto! Perdonatemi quindi se non vi dirò che sono un giovane fashion designer, o un blogger…Preferisco presentarmi come un giovane amante della vita, sempre alla ricerca di nuove esperienze. Indubbiamente quello che faccio è il motore che tiene in vita questa mia costante voglia di crescere, conoscere e vedere di più!
Da ciò deriva la mia passione sfrenata per i viaggi e le personalità eccentriche, per ciò che distante e diverso. E' una costante sfida con me stesso, mi piace pensare di avere una mente aperta a 360 gradi anche se non vi nascondo che il mio "pragmatismo innato" spesso complica le cose. Dovessi immaginare la mia persona figurativamente parlando mi vedrei spaccato in due, bianco e nero, due anime opposte che convivono in uno stesso corpo. L'irrequietezza, e tutto ciò che di positivo e negativo ne deriva, è infatti uno dei lati dominanti del mio carattere! Forse è proprio a questa che devo buona parte dei miei successi…ma pensandoci bene, anche buona parte dei miei insuccessi!!!

…e dovendo presentare il tuo blog?

 Il mio blog è semplicemente un diario, un album di ricordi e pensieri che ho deciso di condividere con il mondo intero. Anche per questo la decisione di scrivere in inglese. Sono pochi a sapere che ho cominciato a scrivere il mio primo blog all'età di 15 anni. Scrivevo della mia vita di studente liceale di provincia… rileggendo alcuni post oggi provo un'emozione indescrivibile,a volte quasi non mi riconosco! Questa è la ragione di fondo per la quale ho scelto di "titolare" il mio blog THEBLOG by Andrea Ravieli. Agli esordi un blog era come un diario personale nel quale scrivere qualsiasi cosa si volesse comunicare al mondo, così ho voluto mantenere quest'idea di fondo, per ribadire che il mio non è un blog di moda, bensì un blog che parla di me, della mia vita. In questo senso THEBLOG potrebbe riferirsi a qualsiasi blog del mondo, ciò che lo rende unico è quel che segue, ovvero by Andrea Ravieli. Proprio come il nome scritto sulla prima pagina di un diario.
Che ad oggi sia seguito prettamente da persone interessate alla moda è solo perché questa occupa buona parte del mio tempo, tra studi, impegni lavorativi e divertimento. Ma ciò è solo ed esclusivamente perché, come dire "what you see is what you get", questa è la mia vita. 

Dato l'ottimo riscontro di pubblico che il tuo blog riscuote quotidianamente, Chi più di tutti dovresti/vorresti ringraziare e perché?

Indubbiamente primo fra tutti devo ringraziare Enrico Costantini, fedele collaboratore e amico. Moltissimi degli scatti che potete vedere su THEBLOG, e che mi hanno reso noto su tumblr e network più vari di fotografia e moda sono opera sua. Oltretutto la sua capacità di gestione della parte organizzativa è impressionante, per me che sono un fiume in piena e non mi fermo mai, è una vera mano santa! Se un giorno dovessi pensare ad un collaboratore a livello lavorativo, non esiterei un attimo ad affidargli totalmente il ruolo di comunication manager! 
In seconda battuta, anche seguendo la linea cronologica delle persone che hanno segnato una svolta nella crescita di THEBLOG, devo ringraziare Giuliano Federico, Editor in chief di Swide.com (Dolce&Gabbana online magazine) che ha colto in pieno l'essenza del mio blog e ha creduto in me, dandomi l'occasione di redigere la mia personale rubrica su Swide, THE NEW DOLCEVITA. Colgo l'occasione per ringraziare anche tutte le persone del team di swide.com che con molta pazienza (devo ammetterlo!) e immensa cordialità, mi seguono e mi aiutano nella realizzazione della rubrica. 
Ci sarebbe una lista interminabile di persone che vorrei ringraziare per aver creduto in me, tutte loro in qualche modo hanno contribuito e contribuiscono a farmi andare avanti e non potrei essergli più grato. 
Un doveroso e affettuoso ringraziamento va a tutti coloro che seguono fedelmente THEBLOG e che nel tempo mi hanno dato la forza e il coraggio di affrontare giudizi poco costruttivi (diciamo così).
Per ultimi, ma affatto meno importanti, ringrazio i miei amici più stretti che mi hanno sempre sostenuto moralmente e praticamente e senza i quali sicuramente non ce l'avrei fatta e la mia famiglia che ha sempre creduto in me (pur non capendo assolutamente nulla di cosa sia un blog!)

Meglio "Fashion victim" o "fashion blogger"?

Assolutamente nessuno dei due! Meglio essere se stessi e fare ciò che si vuole, come si vuole, liberi dalle etichette e dagli schemi, per così dire, "di default". Io personalmente studio moda, e penso di avere ancora moltissimo da imparare! Oltretutto il mio modo di vestire è spesso molto naturale, oserei dire casuale… forse è proprio questo il segreto del suo successo chissà! Vestire abiti costosi, o saper abbinare colori e accessori, non è ciò che rende una persona "competente". Ammetto di essere un tipo che lavora molto "di pancia" (sorvolando le ironiche interpretazioni), che segue il suo istinto quando si tratta di "fare moda". Sento di essere ancora carente dal punto di vista della conoscenza della moda come fenomeno storico e culturale, quindi nell'attesa di crescere sotto quell'aspetto, sono sempre molto cauto nel dispensare giudizi. Mi limito a raccontare. 
E' per questo motivo che mi sento totalmente estraneo ad entrambe le categorie, ed è per me fondamentale che ciò traspaia "sfogliando" le pagine del mio blog. Tuttavia sento di dover dire che la libertà di espressione è una delle grandi conquiste dell'uomo e che dovrebbe essere preservata: ognuno ha il diritto di essere e di dire sul web ciò che vuole tanto quanto ognuno ha il diritto di scegliere cosa seguire e cosa no. Le persone che si arrogano la facoltà di giudicare gli altri "fashion victims" o "fashion blogger" con aria snob ,nell'accezione piuttosto negativa che queste definizioni hanno acquisito negli ultimi tempi, mi infastidiscono profondamente. 


Perché sempre più ragazzi amano “improvvisarsi" fashion blogger?

A mio avviso è perché viviamo in una società in cui siamo costantemente bombardati di stimoli che ci invitano ad essere, per così dire, superficiali. Si confonde l'apparenza con la sostanza. Due cose che hanno lo stesso aspetto, agli occhi dei molti, hanno la stessa sostanza. I giovani sono indotti a pensare che basti caricare delle foto sulla rete per vantare un talento. Vi è in corso oltretutto un, lasciatemi dire, agghiacciante appiattimento delle personalità, delle diversità. Quelle diversità che mio avviso sono l'anima della moda intesa come espressione di sé! Di conseguenza un blogger equivale l'altro, la differenza la fanno le persone. Bisognerebbe riscoprire l'importanza di essere se stessi anche quando questo può significare andare contro corrente.

Quali sono i tuoi blog preferiti?

Passo veramente poco tempo davanti al computer. Anche aggiornare il mio blog è spesso "l'ultimo sforzo"  alla fine del giorno quando, stremato dagli impegni quotidiani, mi concedo un'ora di svago prima di dormire. Ogni tanto sbircio qua e la nei ritagli di tempo, ma non direi di avere dei blog preferiti. 

Cosa rispondi a chi critica questa categoria di non capire nulla di moda?

Devo ammettere che in molti casi non li si può biasimare, ma chi fa di tutta l'erba un fascio indubbiamente sbaglia. Poi c'è sempre una buona percentuale di invidia. Le critiche sincere e costruttive sono alla base dell'evoluzione,del miglioramento quindi assolutamente le condivido. Le cattiverie gratuite, mosse dalla frustrazione di vedere un "bambino" di 18 anni ottenere più di quanto tu abbia mai ottenuto, quelle no. Ovviamente parlo di casi particolari in cui a me è capitato di ritrovarmi… e insomma io non sono nessuno!

La critica peggiore e il complimento più lusinghiero che hai mai ricevuto e da chi?

Una volta ricevetti nel blog un commento molto offensivo sul mio aspetto fisico e quello che faccio. Sul momento ammetto che ci rimasi un po' male, nel senso che non fa mai piacere essere insultati da un "anonimo", che magari chissà, potresti anche conoscere di persona! Penso siamo tutti d'accordo nel definirlo un comportamento vile e riprovevole! D'altro canto mi è capitato di ritrovarmi in una di quelle pagine facebook, come il ben noto covo delle solo avvilite&Co,  in cui vengono postate le foto dei bloggers e persone con nomi fittizi (piuttosto divertenti) si divertono a commentare in maniera cinica e tagliente. Personalmente mi diverto moltissimo a leggere quel genere di commenti, tant'è che una volta ricevetti anche una specie di "attacco" sulla pagina fan di THEBLOG in cui mi si tacciava come un "pescivendolo" e questi/e ignoti continuavano a domandarmi se avessi spigole, vongole, calamari freschi! E' stato molto divertente se escludiamo anche qui i commenti offensivi e di basso livello che a volte mi è capitato di leggere. Anche questo è parte del gioco, e sono un tipo che ama rispettare le regole dalla prima all'ultima, altrimenti non c'è gusto! 
Il complimento più lusinghiero che abbia mai ricevuto riguardo il mio operato è stato da parte di Domenico Dolce, quando alla festa in onore di Bruno Mars durante la Womens FW, una mia cara amica modella indossava una delle mie creazioni e lui parlando con lei le fece i complimenti per il vestito. Io che ero lì accanto non ebbi neanche il tempo di pronunciarmi che lei mi prese sotto braccio dicendo "l'ha fatto lui!". Io pietrificato, aspettai il verdetto. Lui rivolgendosi a me mi disse "Non posso giudicare la bravura di un designer da un solo pezzo, ma questo è veramente molto carino". Ha speso ben 18 parole circa nel dirmi cosa ne pensasse quando avrebbe potuto rifilarmi un "carino" di circostanza e defilarsi. Ragazzi questo si che è un complimento vero! Serata indimenticabile!

Com'è nata la collaborazione con Swide.com e quali porte ti ha aperto?

indubbiamente la collaborazione con swide.com ha significato una crescita. Sarebbe più che limitativo parlare dell'andare alla sfilata, o al party esclusivo, come delle porte che si sono aperte. Definirei quest'occasione come una sola ed unica porta che fino ad oggi mi ha dato la possibilità di confrontarmi con una realtà di comunicazione molto (ma molto molto) più grande e affermata. Conoscere i meccanismi, entrare a contatto con un team di professionisti che lavorano all'interno di una redazione tutt'altro che di nicchia… insomma non nascondo che all'inizio un po' di quella cosiddetta fifa ce l'ho avuta! Poi vista la calorosa accoglienza che ho ricevuto è stato facile entrare a far parte,nel mio piccolo, di quel grande meccanismo. 

Cosa ne pensi dell’attuale situazione dell’alta moda romana? Credi si potrà mai ritornare ai fasti di un tempo e magari rimettersi al pari con le osannate passerelle parigine?

Mi piacerebbe pensare fosse possibile, ma temo di no. Il futuro di altaroma lo vedo piuttosto nero! Bisognerebbe da subito risanarne l'immagine (denigrata non solo dai "comuni mortali" ma anche da nomi piuttosto rilevanti) in maniera effettiva e sostanziale. Ciò che è certo è che Roma offre un panorama unico al mondo che potrebbe essere sfruttato in maniera spaventosamente più proficua! L'evento organizzato da LOUIS VUITTON per l'apertura del nuovo store ad esempio è stato degno della bellezza di Roma! Tutto perfetto, una prova schiacciante che il futuro di altaroma è molto probabilmente nelle mani sbagliate!

Cosa ti aspetti dal futuro? Progetti futuri?

Bella domanda anche questa… Per ora sono molto concentrato sui miei studi, voglio presentarmi al mondo del lavoro capace e preparato come si deve. Se solo le persone sapessero quanto prestigio serve per essere un bravo designer non starebbero tanto a denigrare la categoria! Sapessero quante capacità, quanta dedizione è necessaria! Non ho particolari progetti futuri al di là del realizzare una collezione schiacciante per il mio "debutto". Poi spero sempre in quel pizzico di fortuna che fino ad oggi non mi ha mai abbandonato… 

In fine Un saluto ad Angelo e ai lettori di Modaholic.

Ciao Angelo, ciao ragazzi 
spero di non essermi dilungato troppo e che abbiate trovato interessanti le mie parole. Forse ne ho spesa qualcuna in più del dovuto, ma erano tutte cose che da tempo avrei voluto dire, quindi non posso che esprimere la mia gratitudine ad Angelo per avermi offerto quest'occasione. Un in bocca al lupo a tutti, per tutto! :) 
Con affetto, 
Andrea!


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