Modaholic incontra I Murr: Una coppia d’amurr

Con l’avvento del digitale terrestre e quindi con una più ampia scelta di canali televisivi ci si imbatte frequentemente in trasmissioni che tentano di ridar nuova luce e stile ai tanti incapaci di valorizzare il proprio aspetto. Da “Ma come ti vesti?”, trasmissione di punta della sempre più amata RealTime a “Plain Jane, la nuova me” format inglese adolescenziale della “sempre più teen” Mtv Italia. A condurlo la famosa stylist Louise Roe (The City) intenta a dar lustro a giovincelle pronte a conquistare l’uomo dei propri sogni a colpi di autostima, trucco vistoso e abiti griffatissimi. 
Non ultimo “Io Donna, Buccia di banana” condotto dalla storica giornalista di costume italiana Giusi Ferrè, al momento in onda sull’emittente in chiaro La7d.
Quest’ultima (ma non certo per importanza) è indubbiamente la trasmissione che preferisco. Se non altro perché a differenza di Enzo & Carla in Ma come ti vesti?, qui gli urletti e i siparietti da isteriche fashioniste sono banditi. E' ammirevole l’approccio professionale e introspettivo degli esperti di moda che compongono l’entourage della trasmissione. In particolar modo la coppia I Murr, formata da Roberta e Antonio, due abili ed esperti stylist, in coppia nella vita quanto nel lavoro. Tra i due vi è un evidente e disarmante alchimia, un approccio spontaneo, genuino e di rara sensibilità verso i propri clienti o “bucce” (come in questo caso) qual dir si voglia.
Ho deciso quindi di incontrarli e di porgli alcune domande... 


Quando avete capito di avere una certa attitudine per la moda?
Roberta: Sono cresciuta con una nonna sarta quindi respiro la moda da sempre. Ricordo che aiutavo nonna a preparare i cartamodelli degli abiti ed a tagliare i tessuti fin da piccolissima. Conserviamo ancora di quel periodo tutte le vecchie riviste con i disegni dei vecchi cartamodelli.
Antonio: Sono cresciuto in una famiglia di donne, più grandi di me. Le mie sorelle sono state le mie modelle. I vestiti, i capelli, i trucchi e mia madre sarta che ci coinvolgeva nell’acquisto dei tessuti e il confezionamento degli abiti.....

Come vi siete conosciuti e quand'è che avete unito le vostre forze per dar vita al progetto "i Murr"! 
R&A: Calma!!! Facciamo un po’ di ordine........ Ci siamo conosciuti in uno studio fotografico dove eravamo entrambi a lavorare. Antonio si e’ avvicinato a me e si e’ presentato. 
Siamo diventati subito amici, poi complici di marachelle...Abbiamo iniziato a lavorare insieme ed abbiamo capito che l’uno completava l’altra, nel lavoro e nella vita.

In 23 anni di esperienza qual è il periodo che ricordate con più piacere e perché? 
Roberta: Devo dirti che vivere con Antonio e’ uno spasso e non mi annoio mai ( cosa fondamentale per me ) quindi ogni periodo che abbiamo passato lo ricordo con piacere. Forse l’esperienza che mi ha segnata positivamente di più, e’ stata quando e’ nato Mario (io in depressione post partum) ed Antonio ha fatto 3 biglietti one way per L.A e con il bimbo piccolissimo ci siamo fatti il primo viaggio trans oceanico.
Antonio: Tutti questi anni passati insieme,  sono il periodo più bello perché la continua evoluzione ci permette di apprezzare sempre con lo stesso entusiasmo il “dividere la vita”. La ciliegina sulla torta e’ stata la nascita di nostro figlio Mario.

C'è, in tutti questi anni di carriera, qualcosa che invece proprio non vi piace del mondo della moda? 
Roberta: La non meritocrazia. Vedere andare avanti persone assolutamente non valide ma solo perché hanno le giuste conoscenze. Un’altra cosa che detesto del nostro mondo e’ il parassitismo di alcuni collaboratori che si attaccano a zecca e succhiano all’infinito finche’ non c’e’ più sangue e poi saltano su un’altra preda.......Rende l’idea?
Antonio: Nel nostro paese non c’e’ ricambio generazionale, guarda gli stilisti, chiamano il giovane Alessandro Dell’Acqua, che ormai e’ un super veterano della moda che con il suo stile ha fatto la storia della moda. I giovani stilisti italiani vengono apprezzati all’estero, vengono apprezzati dai grandi marchi francesi.
Da noi a parte Francesco Scognamiglio che ormai ha raggiunto una popolarità planetaria, per i nuovi giovani talenti purtroppo non c’e’ spazio.
Questo succede non solo nel campo della moda, ma in tutti i settori, purtroppo in Italia le nuove generazioni non vengono viste come un opportunità ma come un problema.


Dal 2009 in tv con la giornalista Giusi Ferrè nella trasmissione "io donna, buccia di banana". Com'è svolgere il proprio mestiere davanti ad una telecamera? 
Roberta: Assolutamente normale. Certo la prima puntata della prima edizione e’ stato uno stress infinito ma dopo 10 minuti eravamo gia’ perfettamente adattati. Le telecamere sono  invisibili.
Antonio: La telecamera e’ un oggetto che ti inibisce solo se ci pensi, noi pero’ lavoriamo con un team di persone speciali che sono la nostra seconda famiglia. Ci hanno preso per mano e ci hanno accompagnato in questa nuova crescita professionale, grazie magnolia.

Cosa consigliereste ai giovani che desiderano intraprendere la professione di fashion stylist? 
Roberta: Consiglio di capire se c’e’ il dono e se e’ una vera passione. Solo con queste due componenti e’ possibile iniziare a pensare di costruire una vera professione.
Antonio: Seguite il vostro cuore, only the brave arriveranno.

Il mondo del 2.0 è riuscito negli anni a dare visibilità alla categoria dei fashion blogger. Inizialmente catalizzando su di se l'attenzione del web e successivamente accaparrandosi le prime file delle sfilate. Qual è la vostra opinione a riguardo? 
Roberta: Amiamo e siamo amati fai fashion blogger. Amiamo il mondo dei blogger e siamo blogger a nostra volta. Il blog ha cambiato tutto il mondo della rete.
Antonio: Il mondo del 2.0 ha permesso a tutti noi di avere una finestra sul mondo, di poter esprimere le nostre idee, gusti, personalita’.  Oggi questo grande mondo che e’ la rete e’ la possibilita’ di successo di ognuno di noi.

Quali sono i vostri stilisti preferiti e perché?
R&A: Amiamo gli stilisti che  hanno un proprio stile, una riconoscibilità , che raccontano storie e che sono poetici ma mettibili. Antonio Marras, Alexander McQueen, Miuccia Prada, Scognamiglio, Alessandro Dell’Acqua e tanti altri

Qual'è la vostra opinione in riguardo alla folta schiera di star del jet set holliwoodiano (e non solo) che sempre più spesso si improvvisano stilisti? 
Roberta: Meteore. In 5 anni vedremo chi sopravvivera’......
Antonio: Ad ognuno il proprio ruolo, non credo nelle persone che sanno fare tutto.

Quali saranno i prossimi "must have" della prossima stagione autunno/inverno per lui e per lei? 
Roberta: I must have donna: gli anni 70 uniti agli anni 40. Cappelli a falda larga, cappe, camicie con il fiocco, gonne svasate midi con gli stivali, i dettagli di pelliccia, pantaloni ampi a vita alta.
Antonio: Amo gli abiti anni 40, i pantaloni con le piences, la scarpa classica stringata inglese da mettere con i calzettoni a quadri righe e stampe.

Un augurio e un saluto ad angelo e a tutti i lettori di modaholic. 
La moda passa lo stile resta........
Bacini d’amurr a tutti! Roberta e Antonio.

●Seguite I Murr sul loro blog www.imurr.it 

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