I siti pro-anoressia e le dichiarazioni scandalose di Adriana Lima!

A pochi giorni dalle scandalose dichiarazioni di una delle modelle più richiese e pagate al mondo, credo sia importante riparlare di uno dei progetti che attraverso il mio blog (http://themodaholic.blogspot.com ) ho lanciato circa un anno fa in sostegno alla petizione indetta da Vogue Italia, Vogue Agaist Anorexia web-sites .
Una rigidissima dieta anoressizzante con annesso digiuno pre-passerella. Questo è quanto avrebbe dichiarato la modella Adriana Lima, testimonial di punta di Victoria’s Secret, a sole poche ore dalla sfilata di lingerie. E come è giusto che sia fioccano le polemiche.



Chi è Ana?
Ana è un adolescente, una trentenne, un ragazzo, una ragazza...Ana potresti essere tu!
Ana è l'esortazione del male, l'oltrepassare il limite di una bellezza stereotipata, utopica, incontrollata.
Ana è un blog, un diario segreto reso pubblico attraverso i numerosi social network. Ana è la dilagante voglia di apparire belli, là dove il bello non esiste.
Ana è un batuffolo d'ovatta ingerito per alleviare il senso di fame. Un lassativo, un diuretico. Ana è uno dei cento farmaci consigliati dagli oltre 180 blog pro- anoressia; monitorati da Rebecka Peebles della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora.



Cercando di discolpare il mondo del fashion sistem, considerato da sempre una delle cause principali di questi malesseri psico-fisici, scende in campo Franca Sozzani direttrice di Vogue Italia, la rivista che per antonomasia si fa portavoce di bellezza, stili e tendenze.

"Leggendo che oggi si incolpa Facebook come causa principale dell'anoressia e non ritenendo possibile che un social network da solo possa prendersi carico della diffusione di questo fenomeno, mi sono documentata e ho trovato che ci sono migliaia di siti e blog pro-anoressia che non solo supportano questo male, ma spingono i giovani alla competizione sulla loro 'forma fisica’...Vogue Italia, ha deciso di utilizzare la sua autorità e il suo bacino di utenza sul web (oltre 1 milione di utenti unici al mese), per battersi per combattere l'anoressia e raccogliere le firme con l'obiettivo finale di far chiudere questi siti.”

La direttrice di Vogue, conclude dicendo: "La moda è sempre stata incolpata di essere una delle cause principali e questo impegno è invece la dimostrazione che la moda si mette in gioco in prima linea per combattere l’anoressia”

A distanza di quasi un anno, forse, Franca Sozzani e in primo luogo i designer, dovrebbero rileggere un attimo le loro dichiarazioni e rispondere ai quanti li accusano di ipocrisia.
E’ pur vero però che la petizione indetta dall’Editor-in-chief di Vogue Italia (Vogue Against Anorexia Websites) appoggia una giusta causa e che quindi, a maggior ragione, proprio in queste occasioni sarebbe importante rimarcare la pericolosità di questa drammatica e avvilente piaga sociale che affligge milioni di adolescenti (e non solo) nel mondo... E l’universo della moda purtroppo da sempre (e sempre più spesso) ne è  sostenitore clandestino.

Visita la pagina: http://themodaholic.blogspot.com/p/chi-e-ana.html e http://modaholic.style.it/2011/11/21/no-ai-siti-pro-anoressia-firma-la-petizione/

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