Prada Woman’s Spring Summer 2012: Ironia e dolcezza tra "donne e motori"

Una donna sensuale e delicata ma al tempo stesso decisa e determinata, piuttosto che sexy e aggressiva. Miuccia Prada incanta con ironia e dolcezza, tra donne e motori. 
Una collezione contemporanea e dall'avveniristico tocco avanguardista.
Ispirata agli anni ’50 con tema centrale il connubio "donne e motori”, cerca di riportare la donna ad essere soggetto fondamentale (piuttosto che mero oggetto del desiderio) di una società che sempre più spesso ne affoga la sua dolcezza.

Ed è proprio in un mondo come quello del fashion system che, paradossalmente, negli ultimi tempi questo termine risulterebbe tabù. Ad ammetterlo la stessa Miuccia che ad una giornalista americana confessa:



«Ho trovato una scusa per parlare della femminilità e di cosa significhi oggi. Le donne possono essere femminili, persino dolci: una parola che di questi tempi nella moda è quasi un tabù, non si sa bene perché…Se una non è sexy, aggressiva, non è di moda ma non è così. Se si è dolci non si è deficienti!>> 
In una palette "stucchevole" (ironizza la stilista) ritroviamo le nuance del rosa e dell' azzurro fino al più tenue e delicato giallino. 
Nessun abito ma solo gonne plissettate a vita (molto) alta abbinate a semplici top a fascia arricciata o a morbide bluse. Quest’ultime incantevoli.
Ma sono certamente le stampe a farla da padrona. Il pezzo forte e collante dell’intera linea.
Automobili rombanti s'innestano su gonne di pelle lunghe fino al ginocchio, e le rose (che ritroviamo anche come graziosi orecchini) tra le pieghe del plissé o sulle skirt come motivo ricamato.
Pezzo forte della collezione (a mio avviso), gli splendidi costumi da bagno interi in versione body. Preziosi e decisamente superlativi. 
Le scarpe, tra i pezzi forti di casa Prada, riprendono il tema centrale. 
Di un fervido rosso fuoco, tacco altissimo e con fiammate applicate ai lati, tipiche di un rombo d’auto “modificata". Eccessiva ma con gusto, tanto per dare quel leggero tocco kitch che non guasta mai e che pare essere tanto caro alla Signora della moda. 
...E come già tempo addietro scrissi, dedicandole un post: "Miuccia Mon Amour!" 
Commenti personali
Ovazione da parte dei presenti. Lunghi applausi e grida entusiastiche: “Bravaaaa!”: Urla una giornalista francese in seconda fila. Di fianco a me Filippo Timi, bello, bellissimo. Ovviamente di Prada vestito. Di fronte, invece, l’algida e temutissima Anne Wintour ( Editor-in-chief Vogue America.)
Occhialoni scuri a coprirle lo sguardo e posa composta, eretta, quasi fosse ingessata.
L’unica, e dico l’unica, a non aver applaudito! 
Neppure il tempo dell’uscita finale che si è dileguata tra la folla. Volatilizzata nel nulla. 
Il tempo di sorseggiare un calice di champagne nel buffet post-defilè che mi accorgo di dover abbandonare la scena.
Tutto così magico. Dalla scenografia con automobili e puff in gommapiuma come sedute, alla colonna sonora. Quest’ultima come fosse un metronomo, ogni uscita scandita dal rumore di una camminata decisa sui tacchi a spillo e rombate d’automobile. Nulla è lasciato al caso e tutto si riconduce al tema centrale...Eccezionale! Chapeaux Miuccia!

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