Milano Fashion Man Week:Dalle passerelle alla brace

Dall’uomo golfista e bucolico di Miuccia Prada al sempre chic e gentleman di Armani fino alla giovanile e fresca passerella di Missoni. Tre stilisti, tre stili, tre diversi modi di vedere l’uomo per la prossima stagione primavera/estate 2012. Tutto questo polemiche comprese.

Giovane, casual ma al tempo stesso elegante.
L'uomo Missoni per la prossima stagione estiva 2012 sfila in tutta la sua raffinatezza nella splendida location della Fonderia Napoleonica Eugenia al civico 21 di Milano, in via via Thaon de Revel.
Eliminata la canonica passerella, i modelli cavalcano il lungo e labirintico corridoio studiato appositamente per l’occasione. 
A pochi centimetri dalle sedute degli illustri ospiti e addetti al settore, così da poter ammirare ancor più da vicino le pregiate stoffe, gli intarsi, gli uncinetti e la qualità dei materiali che la storica maison meneghina adopera per la creazione dei propri abiti.
Eppure un bel sorriso sui quei giovani visini acqua e sapone sarebbe più che gradito.
Mi chiedo perché il broncio e lo sguardo imbambolato (più che assente) vada per la maggiore tra i modelli e le modelle che sfilano quasi come fossero robot che a comando, uno dietro l’altro, attendono il proprio turno di mostrarsi alla folla incuriosita.
In ogni caso Angela Missoni (designer del brand) rielabora il concetto di semplicità nelle forme, sinonimo di vestibilità e ricercata eleganza. 
Pullover, t-shirt di filo, shorts e pantaloni di lino.
Le trame classiche dai forti e vivaci colori, marchio di fabbrica della maison, non mancano. Si fanno desiderare, invece, gli accessori che disertano la passerella. Niente borse e fronzoli vari. Minimal chic ma con un tocco di colore in più che nelle calde stagioni, si sà, non guasta mai.
Democratica in fine la scelta di concludere la passerella in cortile così da mostrare le creazioni anche ai meno fortunati, fan e curiosi del marchio, accorsi all'evento senza invito.

Anche Prada elimina la pedana e ricrea, all'interno della sua fondazione in via Fogazzaro, un vivace quanto geniale prato verde in tema con la collezione presentata ai seicento selezionatissimi* ospiti accreditati. 
(*Selezionatissimi è doveroso sottolinearlo. Una ragazza straniera figurava nella lista degli invitati ma si è vista serrare il cancello alle spalle perché con se non aveva un documento d'identità. In quel momento ho sofferto per lei, con lei, insieme a lei.)
A rendere il tutto ancor più suggestivo, cubiche sedute singole sparpagliate senza il classico ordine gerarchico così da eliminare una volta per tutte le tanto invidiate prime file.
A tratti pacchiano (lasciatemelo dire) l'uomo presentato da Miuccia. 
Genio visionario dall'ingombrante estro artistico, da me sempre venerata, questa volta ha "leggermente" esagerato. 
Camice con stampe dagli accentrici colori e accostamenti a tratti imbarazzanti. Margherite e fiori d'ogni specie. 
Oltre mille colori s'impregnano su giacche, pantaloni, camicie e persino accessori. Tema centrale: il golf. 
Abiti dai tagli semplicissimi così da riequilibrare l'eccessivo utilizzo di intrecci floreali stampati sui tessuti dalle fluorescenti nuance. 
Eccessivo, a tratti circense! L'uomo golfista-bucolico di Miuccia mi ha purtroppo deluso. Evidentemente questa volta la smodata passione per il kitsch (da lei stessa dichiarato) deve aver preso il sopravvento.
Ad infuocare gli animi ed accendere la polemica ci ha pensato Re Giorgio Armani.
Lo stilista ha infatti dichiarato, con un sottile quanto acidognolo filo di malizia, alla stampa : 
“A volte passo per il centro, guardo le vetrine e mi domando chi è l’uomo che puo’ indossare certi abiti. Sì, forse qualche fotografo o qualche pr eccentrico. Anche il mio uomo è eccentrico, non è un avvocato, ma sta tutto nella possibilità e nella credibilità“.
E come contraddire colui che in quanto a classe ed eleganza non ha mai sbagliato un colpo? Lo sfogo di Armani non termina qui e ricala la dose aggiungendo: 
"Mi infastidisce che si dia spazio sui giornali a una collezione, e si conoscono bene le ragioni, anche se a volte è brutta. Di certi capi non se ne venderanno poi così tanti, forse li comprerà qualche fotografo o un pierre estroso. Il mio uomo, invece, ama l'eccentricità ma è credibile e vero, senza mai scadere nella volgarità".  
E quando tutti stavano per chiedersi a chi stesse rivolgendo le sue prediche, lo stilista milanese affonda il coltello nella piaga dichiarando: 
"Miuccia Prada ha imboccato la via dell'ironia, del cattivo gusto che diventa chic. E in questo filone è geniale, come lo sono Dolce & Gabbana".
Per dovere di cronaca, i maligni sostengono debba rimodernarsi e reinventarsi. C'è chi critica le sue scelte a tratti scontate e poco innovative. 
"Vista una sfilata viste tutte!" commentava una ragazza all'uscita dello show!
Sta di fatto che l'uomo Armani si presenta elegante, chic, affascinante e più di ogni altro, indossabile!
Da sottolineare i pantaloni della prima linea "Giorgio Armani" che secondo lo stilista valorizzerebbero il lato b dei maschietti. 
Pantaloni-braga, con pinces e cavallo sceso elaborati in un mix ricercato di tessuti, tra la seta e il nylon, dai classici colori nero, grigio e blu scuro.
Valorizzare ancor di più il sedere di un modello sarebbe come calare le carte e sbancare il tavolo da gioco con quattro jolly ben nascosti nel taschino. Staremo a vedere, in ogni caso, se davvero funzionano come promesso anche in dosso ai meno palestrati.
Emporio Armani è invece tra le collezioni che più di tutte ho apprezzato.
Elegante ma al tempo stesso casual e dal forte appeal, presenta anch’essa tessuti  elaborati, fluidi, morbibi e facilmente accostabili.
Splendide giacche doppio petto, mono petto e blazer o giubbotti denim dal materiale lavorato e sfumato e croccante. 
Polemiche, passerelle e miracoli a parte:
Pensi ad Armani ed immagini un uomo, che in fondo, non deve chiedere mai!


Credits: Foto Sfilata Missoni - Giordano Riboli (Bunkher10.com)

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