From Cannes with Style. (Pagelle parte seconda)

Bellezza, sobrietà ed innata eleganza in molte delle presenti, ma lo scettro di peggio vestita a chi lo diamo?Tra la Jolie e la Thurman c’è di mezzo Gaga. E lo stile se ne va a gagare!

Il Festival del Cinema di Cannes 2011, per un istante si è ammutolito dinnanzi alla travolgente avvenenza di Angelina Jolie. Neppure gli indemoniati fotografi dietro le transenne del red carpet hanno esagerato con le loro urla da mercanti di fiera. 
L’attrice che giunta in Costa Azzurra per promuovere il film Kung Fu Panda 2, al quale presta la voce ad uno dei personaggi animati , dopo essersi mostrata in pubblico le hanno detto:” sei una divinità terrena”.
Un pizzico di Austerity nell’abito beige disegnato per lei da Salvatore Ferragamo
Chiffon di seta e scollatura a V con in vita una  fine cintura in pelle con gancetto dorato. Ad esaltare la sua statuaria fisicità un paio si décolletés di vernice ton sur ton. E così la Jolie non sbaglia mai un colpo di stile, neppure quando l’abito piuttosto che da grande evento sembrerebbe da cocktail, ma dinnanzi alla sua bellezza "tutto il resto è noia”.
Frida Giannini, direttore creativo di Gucci invece, ha sbancato il red carpet della costa francese aggiudicandosi attrici di primo livello da abbigliare come nel caso di Salma Hayek.
Un mozzafiato abito monospalla in georgette di seta rossa con spallina gioiello addizionato ad una classica pochette nera per la presentazione del film "Robin Hood”.
Successivamente, per la première della pellicola Il Gattopardo,un prezioso abito da sera strapless della collezione  Gucci Première
A farla da padrona anche in quest'occasione un raffinato tessuto georgette di seta color champagne, bustier di perline, paillette e cristalli color argento ed un elegante ricamo sulla gonna plissettata.
Un paio di sandali aperti in punta e una clutch bag in raso, della stessa nuance del vestito, a completare uno degli outfit più belli finora apparsi sul tappeto rosso di questa 64° edizione.
Aishwarya Rai, Camilla Belle, Naomi Watts e Kate Beckinsale le altre attrici che hanno affidato il proprio look da grande evento alle esperte mani di una delle più importanti case di moda al mondo.
Gucci, fautore di un made in Italy  di prestigio, valorizzato maggiormente da creativi come la Giannini, che in questi anni ha saputo ridonare al marchio e in alcuni casi riconfermargli, prestigio, eleganza, unicità ed invidiabile successi non solo sotto il punto di vista degli affari.
Huma Thurman, giurata d'onore del festival, ha optato anch'essa per due stilisti italiani. Dolce e Gabbana per un tubino con maniche a tre quarti in pizzo bianco con leggere ricamature floreali che non però entusiasmato i presenti e gli esperti.
Il vero tocco di classe è stata la scelta dell'abito di Versace per la cerimonia di apertura. Un pò sirena, un pò cigno. Donatella Versace ha donato all'attrice di Kill Bill una creazione di alta moda da vera principessa di stile. Bianco anche in questo caso, l'abito con bustier, cascata di piume sul fondo ed uno spacco anteriore a sottolineare un fondoschiena da invidiare. Chopard invece ha impreziosito il tutto con un paio di orecchini a pendente verde smeraldo.
Semaforo rosso per la cantante britannica Cheryl Cole. Ho poco apprezzato l'abito bianchissimo di Stephane Rolland, non per la forma, non per la provocante scollatura sul decoltè (che invece ho ampiamente lodato) ma per quelle oribili due pere (?) dorate (o non saprei come definirle) , applicate alla fine della scollatura. Un abito che nel complesso potrebbe risultare sobrio e gradevole, ma nulla di più, se non fosse per quell'orribile tocco architettonico da pugno in un occhio. Indossato rigorosamente senza reggiseno da vera "braless girl" la pop star di Newcastel, presente alla premiére del film di Habemus Papam di Moretti, mi ha convinto però nella seconda scelta ricaduta su di un abito firmato Roberto Cavalli abbinato ad una raffinata box clutch rossa.
Un lasciapassare di tutto rispetto per l'attrice spagnola Paz Vega, chapeau per la jumsuit firmata Azzaro color grigio ghiaccio. Qualche spolverata di  strass argentati ed un fiocco in vita, in abbinato un paio di sandali neri, anch'essi con fiocco, e una pochette coordinata a completare il tutto. Davvero casual, originale e glamour, davvero top!
Se invece volessimo parlare di chi è riuscita ancora una volta a rendersi ridicola più che innovativa, allora il nome Lady Gaga è un marchio di garanzia.
Madonna, al quale ormai tutti erroneamente la paragonano, con il proprio look (e non solo) è sempre riuscita a giocare, osare, scioccare, sdrammatizzando con gusto, classe e stile da vendere. 
All'inizio il gioco della baldraccona dalla geniale presenza scenica garbava anche ad uno scettico come me, forse fui uno dei pochi a non condannarla quando osò (fin troppo) indossando un abito di finta carne facendo infuriare così gli animalisti di mezzo mondo. Ma questa volta a Cannes si è oltremodo resa ridicola e al tempo stesso comica. 
Per non parlare poi del neo finto disegnatosi con la matita per gli occhi. Sveglia Gaga! Siamo a Cannes e tu sei una multimiliardaria popstar ! E' forse ora di smetterla di giocare a fare la showgirl come se stessi ancora nella fredda cameretta di quand’eri adolescente?Insomma un look in pieno stile “sciattona appena uscita dalla toilette di un autogrill”.

Pages